Consiglio del Sistema Educativo provinciale

IoRacconto è uno strumento di partecipazione a disposizione di tutti, candidati e cittadini. Uno spazio aperto al confronto sui programmi o semplicemente su nuove idee e progetti.

L'elettore che intende candidarsi può, anche...

Progetto

Sono Monica Motter. Agli esordi della mia esperienza scolastica ho lavorato per qualche anno come assistente educatrice e, successivamente, alla scuola primaria sia su posto comune che sul sostegno. Nell'anno scolastico 1998-99 sono approdata alla Scuola Secondaria di Primo Grado come insegnante di lettere. Quell'anno, all'improvviso mi sono trovata convocata per un incarico alla scuola media. Ho riflettuto a lungo se cogliere quell'opportunità perché, fino a quel momento, avevo sempre pensato che sarei rimasta alla scuola elementare e l'avrei lasciata solo per spostarmi alla scuola superiore. Poi, forte della mia esperienza in varie associazioni con ragazzi dagli 11 ai 16 anni, ho accettato il mio primo incarico in quel grado scolastico. Inutile dire che mi sono infatuata subito di questa strana e affascinante età che, per costruire insieme, ti sottopone a sfide quotidiane.

 


Da Monica Motter

Mi chiamo Denis Cainelli, insegno matematica presso l'Università Popolare Trentina dal 2006. Mi candido per dare voce e una più equa valorizzazione al sistema formativo paritario, che è una componente numericamente importante del sistema d'istruzione provinciale. 

 


Da DENIS CAINELLI

Buongiorno, mi chiamo Annuscka Brugnara e sono insegnante di sostegno presso la scuola primaria di Martignano, Istituto Comprensivo TN2. Nel 2005 mi sono laureata a Verona in Scienze dell'educazione. Nel 2008 ho conseguito l' Idoneità al concorso per insegnanti scuola primaria e nel 2015 ho concluso il corso di "Specializzazione per il sostegno didattico ad alunni con disabilità". Negli anni ho maturato numerose esperienze professionali nell'ambito dei bisogni educativi speciali sia nel privato sociale che nel sistema scolastico trentino ricoprendo diversificati ruoli. Nel 2017 sono stata eletta nel Consiglio del Sistema Educativo provinciale in rappresentanza degli insegnanti di sostegno. Da Settembre 2019 sono membro del Consiglio Regionale della UIL scuola. Mi ricandido al Consiglio del Sistema Educativo perchè credo nella scuola come luogo di identità e comunità e ne difendo la voce libera. In questi anni ho percepito la distanza fra i docenti e gli organi  previsti dalla normativa vigente. Con la mia ricandidatura vorrei promuovere e valorizzare la partecipazione attiva di tutti i protagonisti della scuola a  "questo consiglio", vorrei dare voce a tutti gli insegnanti che ogni giorno lavorano nella scuola, con la scuola e per la scuola. Questi organi sono la nostra voce, a noi l'onere e l'onore di non lasciarli silenti.


Da Annuscka Brugnara

Sono un insegnante di periferia, ho svolto tutta la mia carriera professionale nelle valli, iniziando come Italienischlehrer nelle scuole di confine del Südtirol (esperienza umanamente indimenticabile al Passo Resia, in Vall’Aurina e Val Pusteria), per stabilirmi definitivamente in Val di Fiemme, dove insegno, (da quasi vent’anni) nei vari plessi della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo di Predazzo-Tesero, Ziano e Panchià e dove mia moglie Lara (anch’essa maestra) e mia figlia Chiara mi sopportano stoicamente.

 


Da Massimiliano Sorci

Mi chiamo Rossella Emanuelli, sono una docente provinciale di Matematica di 2° ciclo e da quindici anni mi occupo di Bisogni Educativi Speciali. Attualmente sono coordinatrice per i BES presso l’Istituto Don Milani di Rovereto, che ogni anno accoglie quasi duecento studenti con BES. Nella mia vita ho insegnato anche presso numerosi Istituti d’istruzione Superiore della Provincia. Mi sono occupata presso Iprase della formazione di docenti sulle nuove tecnologie come facilitatrice EPICT e attualmente coordino l’ambito per i Bisogni Educativi Speciali. Inoltre, ho collaborato con l’Erickson per la formazione dei docenti rispetto ai BES e con l’Università di Genova per la formazione EPICT sui Bisogni Educativi Speciali. Negli anni ho progettato molti interventi formativi volti a ridurre la dispersione scolastica, sia nel mio Istituto che in altri contesti, scolastici e non.

Ritengo di conoscere la scuola nel suo complesso e di averla osservata da diversi punti di vista, compresa l’integrazione e l’inclusione di studenti con diverse difficoltà. Credo in una scuola fortemente inclusiva, dove l’educare all’inclusione renda la diversità una risorsa e un valore. Penso che il Consiglio del Sistema Educativo Provinciale possa promuovere azioni volte a valorizzare i docenti e le loro professionalità che negli anni si sono via via formate. 


Da Rossella Emanuelli

Buongiorno colleghe e colleghi. 

Sono Davide Ballardini, insegnante di filosofia e scienze umane. Sono ormai 15 anni che insegno (ho da poco compiuto 40 anni) ma la strada nel settore socio-educativo è iniziata già dagli studi. Infatti, dopo aver conseguito il diploma magistrale (frequentando il Liceo psico socio pedagogico "Rosmini" di Trento), mi sono laureato a Padova in Scienze dell'educazione nel 2003. Ho quindi lavorato come insegnante in varie scuole della Provincia di Trento, sia nella primaria che nella secondaria di secondo grado e nei corsi EDA. La mia esperienza di supplente mi ha fatto conoscere molte realtà scolastiche trentine e estere (mi sono spinto fino in Argentina per insegnare) e intersecare il mio lavoro con quello di molti colleghi.  Ho frequentato il corso TFA nel 2012 e superato il concorso in Veneto nel 2016. Dopo due anni di lavoro al liceo Montanari di Verona, ho ottenuto il trasferimento in Trentino. Ho voglia ora di impegnarmi in questo meraviglioso territorio.


Da Davide Ballardini

 

 


Da Zeni Maurizio

Sono Vincenzo Vanacore, insegno Scienze, Scienze Applicate e Disegno Tecnico dal 2001 presso il Centro di Formazione Professionale Enaip Trentino di Trento.

Diverse le esperienze e le responsabilità assunte nel corso degli anni. Coordinatore del Settore Elettrico/Elettronico, dei Progetti Ponte, della Commissione Regolamento e delle Giornate della Didattica. Componente in commissione per gli esami di qualifica professionale. Rappresentante degli insegnanti e Tutor di classe. Oggi rappresentante per i docenti nel Nucleo Interno di Valutazione.


Da Vincenzo Vanacore

Sono Beatrice Missaglia. Nata a Milano, mi sono trasferita in Trentino dopo gli studi e le mie prime esperienze didattiche presso diverse realtà di scuola a tempo pieno. Lavoro come insegnante da oltre quarant’anni: per questo ho deciso di candidarmi, mettendo a disposizione la mia esperienza, la mia creatività e la mia voglia di innovazione. Nel corso della mia carriera, per più anni, mi sono occupata e continuo ad occuparmi, in qualità di funzione strumentale, del laboratorio d’arte della mia scuola. Lavoro presso l'Istituto Comprensivo Pergine I° che si può considerare in tal senso innovativo ed inclusivo. Da un ventennio mi occupo inoltre di progetti didattici museali. Tra i numerosi corsi di formazione, ultimamente ho frequentato il corso “Educart” presso l’università di Verona e precedentemente ho fatto parte dell’aggiornamento nazionale biennale sulla Didattica del Cinema. Credo di trovare all’interno del Consiglio uno spazio di scambio per un dibattito aperto e partecipato tra le varie componenti del Sistema Educativo Provinciale. Credo in una scuola volta al cambiamento, ma fermamente radicata alle metodologie e alle proposte che hanno reso di eccellenza la Scuola dove sono cresciuta sia come studentessa, sia come professionista.


Da beatrice missaglia

Alberto Delpero, insegnante presso l'istituto comprensivo Alta Val di Sole dal 1991. L'autonomia scolastica esiste dall'entrata in vigore della Costituzione Italiana: si chiama libertà di insegnamento. Politica e burocrazia sembrano averlo dimenticato. E' tempo che i docenti ad ogni livello di organo collegiale ribadiscano quel fondamentale diritto-dovere.

Chiedendo la fiducia a tutti i colleghi mi impegno a portare nel Consiglio del Sistema Educativo Provinciale questa prioritaria istanza.


Da alberto delpero

Sono Giovanni Ceschi. Insegno greco latino e materie letterarie al classico, da dieci anni al Liceo "Giovanni Prati" di Trento dove ho studiato. Sono dottore di ricerca in filologia classica. Ho scritto articoli scientifici sulla tragedia e la commedia greca, sulla medicina antica, sulla didattica delle lingue classiche - pubblicati da riviste nazionali e internazionali - e una monografia su Sofocle. Per Iprase ho organizzato corsi d'aggiornamento sulla didattica del latino e del greco. Come giornalista pubblicista collaboro con l'Adige su temi concernenti scuola e istruzione.

Dal 2014 sono membro del Consiglio regionale della UIL SCUOLA Trentino Alto Adige: credo infatti nella Scuola come luogo d'identità e comunità, e mi propongo di difenderne la voce libera.


Da Giovanni Ceschi

Sono Maurizio Zeni. Insegno da 37 anni  italiano e storia negli istituti superiori. Ho deciso di proporre la mia candidatura al Consiglio del Sistema  Educativo Provinciale nella convinzione che possa essere uno strumento importante di partecipazione alle decisione che si dovranno assumere sul sistema scuola trentino.Sono convinto che il sistema scolastico debba essere informato ai principi costituzionali, garantendo un sistema pubblico efficiente ed efficace, ispirato ai principi di laicità ed inclusione. Sono membro del consiglio regionale della UIL Scuola. In passato mi sono impegnato nella pubblica amministrazione ( sono stato consigliere comunale, assessore e Sindaco a Tesero, assessore comprensoriale all'istruzione ) e  nel campo culturale ( sono stato Presidente del Coordinamento Teatrale Trentino dal 1996 al 2012). Credo quindi di possedere l'esperienza e la competenza richieste per poter ricoprire con dignità e decoro l'incarico.

Maurizio Zeni


Da Zeni Maurizio

Mi chiamo Francesca Olivotto e vivo, da sempre, ad Ala e da un decennio anche assieme al mio compagno e alla mia cagnolona.Sono, da 17 anni, una docente  precaria di scuola primaria e attualmente  insegno  italiano, storia e geografia in due classi terze della scuola di Serravalle dell’Istituto Comprensivo di  Ala.Nel corso della mia carriera, ho potuto conoscere molte persone e lavorare in diverse realtà scolastiche,  sia come docente di scuola comune che come insegnante di lingue straniere, sostegno e di italiano L2.Allo stesso tempo ho avuto anche l’opportunità lavorare molto sulla mia formazione, sia personale che professionale, avvertendola sempre come una forte necessità e come una spinta a ricercare nuove strade e soluzioni o come una riflessione su quelle già intraprese. In particolare, negli ultimi anni, mi sono dedicata ad approfondire lo studio dell’insegnamento dell’italiano L2 per alunni non italofoni, seguendo percorsi sia in Trentino sia presso alcune università italiane.Per questo, da circa 10 anni, faccio parte dei facilitatori linguistici della nostra provincia. Inoltre mi sono diplomata come counselor professionista con una tesi sull’educazione transculturale. Recentemente ho frequentato, a Rovereto, il corso di specializzazione sul sostegno, organizzato dall’Università di Trento. Credo fortemente che la scuola, poiché rappresenta lo specchio della società in cui vive, debba puntare a diventare sempre più inclusiva e aperta al mondo reale. Una scuola inclusiva è quella che fa sentire ogni persona parte del tutto, appartenente all’ambiente che vive quotidianamente, nel rispetto della propria individualità; dove l’individualità è fatta di “differenze”: una scuola è inclusiva quando essa vive e insegna a vivere con le differenze. Uno spazio di convivenza nella democrazia, nel quale il valore dell’uguaglianza va ribadito e ristabilito come rispetto della diversità: Don Milani ci insegna che niente è più ingiusto che fare parti uguali fra disuguali. La diversità, in tutte le sue forme, dunque, viene considerata una risorsa e una ricchezza, piuttosto che un limite, e nell’ottica dell’inclusione si lavora per rispettare le diversità individuali. L’idea di inclusione deve basarsi sul riconoscimento della rilevanza della piena partecipazione alla vita scolastica da parte di tutti i soggetti, ognuno con i suoi bisogni “speciali”.  L’inclusione deve rappresentare un processo, una cornice in cui gli alunni, a prescindere da abilità, genere, linguaggio, origine etnica o culturale, possono essere ugualmente valorizzati e forniti di uguali opportunità a scuola.  Un ambiente realmente inclusivo tende a rimuovere gli ostacoli che impediscono alla persona la piena partecipazione alla vita sociale, didattica, educativa della scuola. Includere vuol dire avere le stesse opportunità di partecipare fornendo il proprio e personale contributo. La scuola inclusiva quindi valorizza, dà spazio, costruisce risorse. Ed è proprio per questo che credo che il Consiglio del sistema educativo provinciale, rappresentando un modello concreto di partecipazione attiva della comunità scolastica, possa veramente diventare un reale e utile spazio di discussione e confronto tra tutti gli attori delle varie istituzioni formative. Per questo motivo ho scelto di accettare la proposta e ho deciso di candidarmi.

 


Da Francesca Olivotto

Mi chiamo Francesco Scarafilo, sono nato a Ceglie Messapico (BR) il 29-01-1978 e a diciotto anni mi sono trasferito in un collegio universitario di Bari per iniziare la mia carriera universitaria dove, oltre a studiare per autogestirmi con le spese, ho organizzato eventi universitari per diversi anni. Durante quel periodo ho frequentato associazioni universitarie che mi hanno permesso di viaggiare tantissimo e di essere attivo nell’Università; sono stato eletto rappresentante di Facoltà, mi sono candidato al Senato Accademico dell’Università di Bari e, pur non essendo stato eletto, ho conseguito un successo personale per il numero di voti ricevuti. Presso l’Università degli Studi di Bari ho conseguito la laurea in Scienze e Tecnologie agrarie e l’abilitazione alla libera professione di Agronomo e Forestale.

La mia esperienza professionale in qualità di insegnante, invece, è iniziata con una supplenza di sedici giorni presso l’Istituto Comprensivo Riva 1: mi sentivo l’uomo più felice del mondo. Sono partito con una valigia strapiena non sapendo dove dormire, ma determinato a realizzare il sogno della mia vita: diventare insegnante. Ho inizialmente insegnato in scuole periferiche le seguenti discipline: matematica e scienze, educazione tecnica, scienze, scienze degli alimenti, estimo e sostegno. Durante i miei anni di insegnamento ho organizzato sempre nelle scuole attività laboratoriali di giardinaggio e cucina. Sono stato commissario agli esami di maturità in estimo, scienze degli alimenti, industrie agrarie e zootecnia. Ho lavorato in corsi di alimentazione (finanziati con FSE) presso gli istituti alberghieri del Trentino. Il secondo anno di insegnamento è stato per me durissimo, perché ho lavorato tutti i giorni e dovevo raggiungere con i mezzi pubblici sedi scolastiche distanti tra loro (Pergine, Ossana e Tione). Ho insegnato più anni presso gli istituti comprensivi della città (Trento 1, Trento 6 e Trento 7), dove ho avuto un'esperienza unica dal punto di vista professionale con studenti con BES e stranieri (L2). Ho prestato il mio servizio di insegnamento per quattro anni come docente di sostegno, svolgendo anche la funzione strumentale per il coordinamento BES, incluso il coordinamento degli interventi a favore degli studenti con DSA. Ho anche insegnato matematica e scienze presso la Casa Circondariale di Spini di Gardolo. Nell’anno scolastico 2014/2015 mi sono abilitato in matematica e scienze A057 presso l’Università degli studi di Trento. Attualmente sono docente di ruolo in matematica e scienze A028 in anno di prova presso l'Istituto Comprensivo Lavis, dove svolgo la funzione di Collaboratore del Dirigente. Sono componente del Direttivo della FLC CGIL del Trentino e per dieci anni ho svolto il ruolo di RSA. Da sempre sono sostenitore delle stabilizzazioni dei precari nel mondo della scuola per garantire continuità didattica e benessere dei docenti. Abito in zona Bolghera a Trento e, oltre ad avere una meravigliosa compagna, ho tre splendidi figli.


Da Francesco Scarafilo

Laureata in Lettere moderne, ho insegnato per ventitré anni nella scuola primaria. Nel settembre del 2008 ho assunto servizio come dirigente scolastica, lavorando sia in Istituti comprensivi sia presso un Istituto di istruzione superiore. Appassionata di storia locale, ho condotto alcune ricerche a carattere storico ed etnografico. Dopo il conseguimento di un master in Metodologia della ricerca in educazione, presso l’Università di Trento, ho seguito alcuni percorsi di ricerca qualitativa nella scuola che mi hanno permesso di indagare e di conoscere in modo approfondito alcuni fenomeni, come ad esempio l’impatto delle procedure di valutazione su studenti e insegnanti. Ho collaborato per dieci anni con l’Università di Trento per l’insegnamento di Italiano scritto. Sono Presidente di Proteo Fare Sapere Trentino, un’associazione riconosciuta dal MIUR quale soggetto qualificato per la formazione.

 


Da SANDRA BOCCHER

Mi chiamo Eliana Frau e vivo a Trento.
Sono laureata in Lingue e letterature straniere e insegno inglese nella scuola primaria “Clarina" da 21 anni.
Tra i numerosi percorsi di formazione che ho frequentato, i più significativi quelli in cui ho avuto la possibilità di entrare nelle scuole primarie degli Stati Uniti (Wisconsin), del Regno Unito (Londra e Norwich) e in tutti gli ordini di scuola della Finlandia (Jyvaskyla) dalla primaria, alle scuole secondarie di primo e secondo grado fino all'università.
Nella scuola ho ricoperto l'incarico di Collaboratore del Dirigente nell'anno scolastico 2014 – 2015, ho fatto parte del Consiglio dell'Istituzione Scolatica per sei anni e del comitato di valutazione per docenti per 10 anni. Sono, inoltre, RSA della FLC CGIL.
Mi candido al consiglio del sistema educativo provinciale perché penso di poter contribuire a ridisegnare la  scuola nella nostra provincia, mettendo a disposizione il mio know-how.


Da Eliana Frau

Mi chiamo Carla Consolati, vivo a Rovereto e lavoro presso l’Istituto Comprensivo di Villalagarina come Assistente Educatore . Ho lavorato per più di 10 anni come educatrice presso l’Associazione Provinciale per i Problemi dei Minori, in un gruppo residenziale, prima di essere assunta come Assistente Educatore al Comprensorio di Trento, e in seguito dal 2005, presso la PAT. Da sempre attiva come volontaria in una cooperativa del privato sociale, credo fortemente in una scuola che sia capace di includere ogni persona, adulti, ragazzi e bambini, con uno sguardo al futuro. Credo in una società inclusiva, che riconosca ad ognuno la possibilità di esprimere le proprie potenzialità, che tuteli i soggetti più fragili dando loro pari opportunità, nella scuola come nel lavoro. Credo nel confronto costruttivo, nell’importanza di costruire insieme, nella condivisione di idee e pensieri. Ho trovato nella Cgil/Flc questo confronto, questa condivisione, questo modo di lavorare insieme,persone diverse, professionalità diverse verso un obiettivo comune quello di contribuire a creare una comunità scolastica che valorizzi le differenze e le sappia rendere indispensabili alla collettività.

Mi candido al Consiglio del Sistema Educativo Provinciale con l’intento di dare valore a queste persone, combattendo i pregiudizi.


Da Carla Consolati

Mi chiamo Massimiliano Prezzi vivo a Pergine Valsugana con Elisa e le nostre figlie Rossella di 13 e Carolina di 9 anni. Insegno lettere presso l’Istituto d’Istruzione Marie Curie di Pergine, dove ricopro da anni anche l’incarico di Collaboratore del Dirigente. Nella mia vita ho insegnato anche presso numerosi Istituti Comprensivi della Provincia; da sempre mi occupo di istruzione permanente degli adulti. Attualmente coordino il centro Eda e i percorsi serali della mia scuola. In passato ho frequentato un master di secondo livello in Metodologie della ricerca in educazione, dopo il quale ho svolto diverse ricerche sulle dinamiche di potere nella circolarità educativa. Sono stato formatore per Iprase e per Encyclopaideia. Ho al mio attivo pubblicazioni che afferiscono ai vari ambiti di studio e ricerca di cui mi sono occupato. Faccio parte del Direttivo della FLC CGIL provinciale e della commissione nazionale per la professionalità docente della Scuola Secondaria di Secondo grado, che in questo ultimo periodo sta lavorando ad una piattaforma da presentare al MIUR circa l’esame di Stato. Ritengo pertanto di conoscere la scuola nel suo complesso e di averla osservata da diversi punti di vista. E’ proprio per questo che mi candido al Consiglio del sistema educativo provinciale con l’intento di mettermi al servizio della comunità docente al fine di promuovere un giusto riconoscimento del ruolo degli insegnanti, che in questi anni sono stati sottoposti ad un aumento continuo di richieste, senza le giuste contropartite. Il mio obiettivo, inoltre, è quello di condizionare le scelte dell’amministrazione provinciale, nella speranza di appianare le storture di un sistema che non sempre risponde alle esigenze degli studenti. Credo che l’istruzione dovrebbe essere di nuovo al centro dell’impegno politico e dell’attenzione dell’opinione pubblica e delle amministrazioni. La scuola è il principale presidio di cultura sul territorio e svolge una funzione educativa fondamentale in senso democratico, laico e antifascista. Pertanto intendo impegnarmi per il rispetto di questi principi cardine.

 


Da Massimiliano Prezzi

Vorrei lavorare per una scuola dell'inclusione con iniziative di raccordo fra i vari cicli di istruzione per una didattica atta alla piena realizzazione dello studente .


Da Adriana Segatta

Come fare per..

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Da Ufficio di Supporto Giuridico
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